Una pratica di architettura come paesaggio.
Sette persone tra Lugano e Zürich. Progettiamo case, edifici pubblici e luoghi che restano.
Elena Falkengrund.
Nata a Lugano nel 1980, formata al Politecnico federale di Zürich (Diploma 2008, atelier Caruso). Sei anni nello studio di Valerio Olgiati a Flims, due come associata in un'agenzia paesaggistica di Basilea. Apre lo studio nel 2012 con tre soci, dopo aver vinto il concorso per il padiglione del Museo della Maggia.
Insegna progettazione architettonica all'Accademia di architettura di Mendrisio dal 2019. Le sue note di teoria, raccolte sotto il titolo provvisorio Manuale delle pietre povere, sono in corso di pubblicazione.
Vive a Lugano con la sua famiglia in Casa Falkengrund, manifesto silenzioso dello studio.
Tre principi che si ripetono in ogni cantiere.
Il luogo prima del disegno.
Un mese minimo di rilievo prima della prima linea. Topografia, esposizione, materiali locali disponibili, tradizione costruttiva. Il progetto nasce da qui, non dall'astrazione.
Il dettaglio come tesi.
Ogni progetto contiene tre o quattro dettagli costruttivi che ne dichiarano la posizione. Studiamo questi nodi a grandezza reale, in officina, prima del cantiere.
La durata oltre la moda.
Costruiamo per ottant'anni, non per un decennio editoriale. Materiali invecchiati con dignità, tecnologie semplici, manutenzione bassa. Niente che non sia replicabile da un artigiano locale.
Sette persone tra Lugano e Zürich.
Riconoscimenti.
- 2023 Best Use of Timber AIT, citazione (Studio Hertenberg)
- 2022 Premio Architettura Ticino Categoria edificio pubblico (Padiglione Maggia)
- 2022 Hochparterre, Bestes Projekt Categoria legno (Biblioteca Engelberg)
- 2021 Wakker-Preis, nomination Heimatschutz Schweiz (Reuso Wertli)
- 2020 Holzbaupreis Zentralschweiz Lignum Holzwirtschaft (Biblioteca Engelberg)
- 2019 Habitat Award · giovani studi Università di Lugano, USI
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